BOLZANO:

A una quota di circa 1.000 metri dalla quale si può ammirare il fantastico spettacolo delle Dolomiti,
sorge Bolzano, la provincia più tedesca d'Italia e seconda provincia del Trentino Alto Adige.
L'italiano e il tedesco convivono qui da tempo, cartelli stradali e giornali bilingue,
è normale sentirsi rivolgere la parola in lingua tedesca, è infatti nata quì anche la prima università trilingue.
Dalla piazza per Walther von der Vogelweide, con il monumento al più grande poeta tedesco del medioevo,
si arriva al Duomo, iniziato sopra un luogo di culto paleocristiano, continuato in stile romanico
e poi gotico come dimostra lo slanciato campanile.
Situata nell'antico borgo medievale, cintato dalle mura, Via dei Portici è da sempre il nucleo originario della Città,
sorto per iniziativa del Principe Vescovo di Bressanone nel XII secolo. In passato veniva svolta una ricca attività mercantile
ed è proprio grazie alla ricchezza che vi circolava, che molti artisti, nel corso
dei secoli riuscirono a lavorare per abbellire la città.
Le case dei Portici erano nello stesso tempo bottega, al piano terreno con accesso al porticato, magazzino e al piano
soprastante abitazione, dove si svolgeva la vita domestica.
Le facciate che oggi vediamo sono il risultato del sovrapporsi nel tempo di diversi stili:
all'originaria struttura medievale si accostano gli stucchi barocchi.
Negli anni '30, nella piena politica fascista di "italianizzazione"
nacquero i nuovi quartieri di architettura razionalista attorno al Monumento della Vittoria, un
arco trionfale romano simbolo della conquista di Bolzano da parte dell'Italia, in origine decorato con
fregi e sculture che l'architetto Marcello Piacentini commissionò all'epoca a grandi artisti del tempo.
Una delle attrazioni imperdibili della città è naturalmente il Museo archeologico dell'Alto Adige, dove
si possono trovare le antichità della regione dal 15.000 A.C. la più famosa dell quali è
Otzi, il pastore di 5.000 anni rinvenuto nei ghiacciai tra la Val Senales e l'Austria e alungo conteso tra i
due Stati.
La mummia venne ritrovata nel 1991 in condizioni incredibilmente buone, grazie alle condizioni climatiche del ghiacciaio dentro il quale rimase sepolta per millenni che l'ha conservata quasi perfettamente. Dopo lunghi studi e analisi sul reperto, oggi possiamo dire che Otzi morì di morte naturale a circa 45 anni di etá. Il Museo ospita inoltre i suoi oggetti personali rinvenuti durante gli scavi.
Merano:
Posta a poco più di 300 metri sul livello del mare, protetta da un ventaglio
di alte montagne, il gruppo dell'Ortles Cevedale
vette coperte da ghiacci quasi tutto l'anno, Merano vanta un clima
mite e tipicamente mediterraneo, e per questo, grazie alla sua aria
particolarmente salubre, è una famosissima città termale
e centro climatico di cura immerso in un paesaggio naturale unico,
che vede convivere una vegetazione alpina e mediterranea insieme.
Le acque termali, ricche di radon, sono utili nelle terapie
antianafilattiche e vasodilatatrici. I vapori liberano le vie respiratorie e per questo sono adatti a curare numerose patologie dei bronchi e dei polmoni.
Divenne nel XVI secolo meta residenziale della nobiltà tirolese dell'aristocrazia
asburgica, prussiana, inglese, francese e russa, numerose infatti
le raffinate residenze sparse sul suo territorio.
Oggi le terme di Merano offrono a tutti, anche a chi cerca una vacanza di benessere e relax, oltre alle rinomate strutture termali, una vera e propria oasi dove passare piacevoli momenti tra saune e bagni turchi, piscine e centri fitness moderni e attrezzatissimi.